Ripensare la valutazione del rischio. Aggiungendo la terza dimensione.

Le esaurienti valutazioni dei rischi e le analisi dei pericoli sono diventate componenti fondamentali della sicurezza occupazionale. Sebbene, però, vengano applicate ormai da molti anni, non si sono perfezionate nella pratica e continuano a seguire gli stessi schemi da decenni. Scopri qui perché i relativi metodi a volte producono risultati incompleti e come puoi colmare queste lacune.

Ripensare la valutazione del rischio. Aggiungendo la terza dimensione.

Summarize this article with:

Una esauriente valutazione dei rischi sul luogo di lavoro è una componente fondamentale della sicurezza occupazionale. Tuttavia, sebbene l’analisi dei pericoli e la valutazione dei rischi siano strumenti esistenti da tempo, i metodi non si sono perfezionati nella pratica. Il nostro articolo spiega perché i risultati siano spesso lacunosi e come sia possibile colmare le carenze al fine di ridurre e persino prevenire lesioni e infortuni nel lungo periodo

Nella sicurezza occupazionale non bastano le tradizionali valutazioni del rischio

Un metodo ampiamente conosciuto per la valutazione del rischio è la matrice bidimensionale. In base alla probabilità e alla gravità di una potenziale lesione sul luogo di lavoro, i rischi per la sicurezza vengono rappresentati, ad esempio, in rosso, giallo e verde. Questo sistema di valutazione del rischio, utilizzato dalle aziende nella gestione ordinaria, consente

  • da un lato, di rendere trasparenti i rischi, valutare accuratamente i pericoli e ridimensionarli mediante adeguate misure;
  • dall’altro, di aumentare nelle persone la consapevolezza nei confronti di un’ampia varietà di rischi per la sicurezza sul lavoro.

Nonostante ciò, però, la matrice bidimensionale non tiene conto di un aspetto importante.

Ampliare la prospettiva nella valutazione del rischio con l’aggiunta di una terza dimensione

Al fine di rendere più determinante la valutazione e la stima dei rischi è importante aggiungere una terza dimensione: il fattore umano. Questo è l’unico modo per ottenere un quadro più completo del rischio effettivo che i lavoratori affrontano nello svolgimento di ogni singolo compito. È dimostrato che anche attività semplici possono comportare un elevato livello di rischio. Questo ampliamento della prospettiva colma le lacune che di solito la valutazione dei rischi ed i relativi metodi non prendono sufficientemente in considerazione o di cui addirittura non tengono nemmeno conto.

In questo articolo imparerai come compensare le carenze della matrice bidimensionale per la valutazione del rischio sul luogo di lavoro, come integrare il fattore umano a questa procedura e perché, facendo ciò, otterrai risultati migliori.

Informazioni sull'autore

Gary A. Higbee

Gary A. Higbee, EMBA, CSP, è il presidente/CEO di Higbee & Associates, Inc. e consulente senior di SafeStart. Gary è un esperto di sistemi di gestione della sicurezza e cambiamenti organizzativi, è stato due volte ex presidente del Capitolo Occhio di Falco dell'ASSE e Professionista regionale dell'anno in materia di sicurezza. Nel 2010, Gary è stato insignito del Distinguished Service to Safety Award, il massimo riconoscimento individuale per la sicurezza conferito dall'NSC.

Scarica questo articolo

Autore:

Avvio sicuro

Nome

Ripensare la valutazione del rischio. Aggiungendo la terza dimensione.

Tipo di file:

PDF

Eccesso di fiducia: il killer silenzioso

Per combattere l’eccesso di fiducia, è necessario attivarsi per comprendere il contesto di un determinato compito in termini di rischio e pericolo. L’eccesso di fiducia non dovrebbe mai essere sottovalutato: si devono coltivare abitudini e capacità positive, così come occorre insegnare al proprio team come l’eccesso di fiducia possa compromettere un buon processo decisionale.

Leggi ora
Lavorare da casa in modo sicuro

L'ambiente di lavoro è cambiato, ma le preoccupazioni legate alla sicurezza sono sempre importanti. E devono rimanere tali.

Leggi ora
Le buone abitudini per la sicurezza

Questo articolo spiega perché la sicurezza sul lavoro non può basarsi solo sulle regole e come costruire solide abitudini di sicurezza aiuta a ridurre gli infortuni quando le persone sono stanche, sotto pressione o stressate.

Leggi ora

Scelto da organizzazioni di tutto il mondo

Parla con un esperto di sicurezza e scopri come SafeStart aiuta le organizzazioni a gestire il Fattore Umano a livello globale.